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top cucina

Top cucina: quale materiale scegliere?

Mi è capitato in più occasioni di fornire consulenze circa l’arredamento della cucina, in particolar modo a giovani coppie che ricercano i giusti materiali preoccupandosi dell’equilibrio fra qualità e prezzo. Ma qualche tempo fa, una coppia di neo-sposi in preda alla scelta ardua del top della cucina, mi ha molto colpito per il grado di indecisione: la donna, molto giovane, infatti, ammetteva di avere poca esperienza e si riprometteva di imparare a cucinare per il suo uomo! La difficoltà fra i diversi materiali esposti per il top della cucina, però, la disorientava e ha quasi fatto crollare per un momento quella determinazione inizialmente mostrata.
Per questa ragione, ho deciso di rincuorarla e, come lei, tutte quelle donne che all’inizio dell’esperienza matrimoniale e non solo, vogliono trovare la soluzione migliore alle proprie esigenze, scrivendo questo articolo.

Top cucina in laminato

Il piano di lavoro della cucina è molto importante perché, oltre a consentire le operazioni di pulizia e di taglio dei vari ingredienti da preparare, serve anche per poggiarvi pentole e teglie a prova di ustione. Una soluzione economica ma, sicuramente meno duratura, è il top in laminato: questo materiale, che ha colorazioni variabili a seconda dei gusti personali, è infatti fra i materiali meno costosi sul mercato rispetto ad altri aventi la stessa funzione, ma può soffrire l’usura nel tempo.

È consigliabile, se si preferisce utilizzare il laminato, optare almeno per colori scuri, poiché su quelli più chiari si potrebbero creare delle macchie anche solo se vi si poggiano troppo spesso stoviglie bollenti. Ponendo la giusta attenzione e rifornendosi dei giusti sotto-pentola per ogni occasione però si possono prolungare i tempi per l’utilizzo di questo particolare piano cottura.
La pulizia del top deve avvenire con un panno leggermente umido, senza che vi si impieghino detergenti aggressivi che potrebbero determinare rigonfiamenti a lungo andare.

top okite nero

Top cucina in gres porcellanato

Il piano di lavoro realizzato in gres porcellanato è un altro livello: la qualità dei materiali ne esprime la propensione a durare nel tempo, oltre che la resistenza a urti e ai graffi.
Poiché il gres è del tutto resistente anche ai detergenti più aggressivi e non assorbe acqua da schizzi, non vi sono difficoltà nel scegliere la tipologia di sapone per la pulizia della cucina.
Solitamente il gres è temprato a temperature che si aggirano attorno ai 1200 gradi, che gli conferiscono le caratteristiche di resistenza e robustezza per il quale è famoso, ma allo stesso tempo non sará difficile per un tecnico esperto sagomarlo a seconda del bisogno o della posizione dei fuochi.
I costi di questo materiale sono, solitamente, un po’ più alti rispetto a quelli in laminato ma la lavorazione che c’è nella costruzione dello stesso sono piuttosto giustificativi.

Top cucina in okite

L‘okite è un insieme di polveri e resine, brevettato appositamente per migliorare le prestazioni relative alla resistenza alle alte temperature e agli eventuali danni che il tempo può arrecare.
L’ampia offerta di colori a disposizione, permette che questo piano di lavoro si adatti a qualsiasi stile di composizione dei mobili della cucina. Al momento, è uno dei materiali migliori in circolazione, nonostante il prezzo sia leggermente alto.